14 Lug PILLOLE DI NUTRIZIONE: Carne e dimagrimento – quale scegliere in un regime alimentare equilibrato?
Siamo circondati da pareri discordanti, alcuni esperti nel campo nutrizionale si affidano alle proprietà della carne bianca, altri ammettono il consumo di carne rossa in un piano alimentare equilibrato. Ma perché crediamo che la carne bianca sia nutrizionalmente superiore ad altri tipi di carne? Probabilmente (e di questo ne abbiamo già parlato) perché contiene meno grassi saturi, la cui assunzione sembra collegata all’insorgenza di patologie cardiache.
Ma cosa dice la scienza? Secondo i ricercatori, la carne rossa magra può essere liberamente incorporata in un corretto stile alimentare; il suo contenuto di grassi saturi è infatti di poco superiore a quello della carne di pollo priva di pelle e di dimensioni simili ed è nutrizionalmente più apprezzata in quanto contiene una concentrazione maggiore di una proteina chiamata mioglobina (quella che le conferisce un colore rosso più scuro).
La funzione principale di questa molecola è quella di immagazzinare ossigeno nelle cellule muscolari, in modo che funzionino in maniera ottimale rendendo più efficiente anche il nostro metabolismo. Questo significa che mangiare carne rossa può permettere un dimagrimento efficace, un recupero muscolare più rapido e una riduzione dei DOMS, i dolori spesso attribuiti erroneamente alla produzione di acido lattico dopo lo sport. Oltre al manzo, è consigliabile in assenza di patologie consumare ogni tanto anche la carne suina, ricca di selenio, minerale indispensabile per il corretto funzionamento della tiroide.
E la carne processata? La cosa da tener presente è la presenza o meno di nitrati e nitriti, sostanze utilizzate per prolungare la durata del prodotto, ma in grado di esporci all’insorgenza di malattie. Cosa significa nel pratico? Significa scegliere un prodotto di qualità privo di sostanze aggiunte, che sia un affettato o una fetta di pancetta consumata saltuariamente.
È comunque noto in ambito dietetico e sportivo che Il consumo di pollame rappresenti la migliore tipologia di carne da assumere per il suo elevato contenuto proteico e la bassa concentrazione di grassi. Ma oltre al pollo quali altre tipologie di carne posso consumare all’interno di una dieta? Vediamole insieme
Coniglio: Una delle carni più sane da un punto di vista nutrizionale è la carne di coniglio, alimento che non dovrebbe mai mancare in una dieta equilibrata o finalizzata al dimagrimento, sia per il suo basso contenuto di grassi, sia per essere molto nutriente ed equilibrata. Oltre ad avere solo 2,32 grammi di grassi su 100 g di prodotto, essa presenta un alto contenuto proteico e micronutrienti essenziali come ferro, selenio o vitamine B12, B6 e B3, senza dimenticare la sua grande versatilità gastronomica in quanto consente infinite combinazioni in cucina
Tacchino: Anche la carne di tacchino è povera di grassi (solo il 2,2% concentrati nella pelle e nelle aree visibili), ha un basso contenuto in calorie, presenta ben 21,9 g di proteine su 100 g di prodotto e nella sua composizione spiccano potassio, zinco, magnesio e acido folico, utile soprattutto per le donne che cercano una gravidanza.
Pollo, coniglio e tacchino formano quindi la triade di carne più adatta a un regime alimentare equilibrato. Ma perché escludere le altre tipologie?
Il vitello ad esempio, sebbene presenti più grassi rispetto al coniglio, è composto da tagli magri con un sapore tenero e morbido e una minore concentrazione di collagene (ciò significa maggiore digeribilità a livello gastrico). Inoltre è una fonte di proteine e minerali come ferro, magnesio o zinco.
Per quanto riguarda la selvaggina, secondo la FAO la carne di animali che vivono in libertà (come capriolo o cervo) è caratterizzata dal un basso contenuto di grassi e dal suo significativo contributo biologico, in quanto gli animali selvatici si nutrono esclusivamente delle risorse vegetali circostanti. I livelli proteici sono simili a quelli del resto delle carni e presentano un modesto contenuto di vitamina A importante per la salute di pelle e occhi.
Anche il controfiletto di manzo apporta un basso contenuto lipidico. In genere i grassi che lo compongono sono responsabili del gusto e della succosità della carne, ma alcuni tagli più magri possono essere inseriti tranquillamente in una dieta dimagrante.
Sebbene non sia essenziale mangiare carne quotidianamente, se sei un amante di questi alimenti ti suggeriamo di tenere conto dei dati sopra riportati e, di conseguenza, effettuare una corretta distribuzione delle proteine animali durante la settimana. Ad esempio, puoi combinare manzo magro, petto di pollo, petto di tacchino, pesce grasso e carne di maiale magra nell’arco di tutta la settimana: in questo modo avrai assicurata l’assunzione dei differenti nutrienti senza compromettere la tua salute.
Credits: Dott.ssa Sara Valente – Biologa Nutrizionista – www.metamorphosis.fit